Scaldacollo

COSA VEDERE A KANAZAWA

Giardino dimora Nomura

NAGAMACHI:

Dietro le mura che costeggiano i vicoli del distretto di Nagamachi, si celano secoli di storia che raccontano avvincenti vicende familiari e le gesta dei guerrieri che abitavano queste eleganti residenze. Camminando qui si ha la sensazione di scivolare indietro nel tempo, tornando al periodo Edo, quando potenti famiglie di samurai risiedevano in questa zona. L'atmosfera è rimasta quella tradizionale dell’epoca, distante anni luce dal traffico e dai rumori della città, con i sentierini acciottolati che si fanno strada tra le alte mura e il suono dolce dell’acqua del canale Onosho.

Il distretto di Nagamachi è poco visitato dai turisti. E'un luogo che non potete assolutamente perdervi non solo perché rappresenta una delle eredità meglio conservate del periodo d’oro dei samurai, ma anche perché offre scorci suggestivi e un’atmosfera tranquilla ideale per una passeggiata rilassante.

Nel periodo Edo, Kanazawa era la quarta città più grande del Giappone, ed una delle più ricche, grazie soprattutto all’enorme potere del clan dei Maeda, che regnava sulla città. Per questa ragione in Kanazawa risiedevano molti samurai. Tra loro, c’era la famiglia Nomura, che agiva al servizio dei Maeda, una delle più influenti e benestanti famiglie dell’epoca: la ricchezza si rifletteva nella sontuosità della loro dimora, oggi aperta alle visite.

La dimora della famiglia Nomura conserva ancora dei tesori straordinari e l’intensa opera di restauro hanno restituito a questo luogo l’antico splendore. Lo stile architettonico raffinato e le pareti decorate da bellissimi dipinti affascinano chiunque entri in questa villetta di legno. Stanza dopo stanza, si svelano aneddoti e abitudini della famiglia attraverso numerosi reperti, tra cui anche un’armatura posta accanto all’ingresso e tanti oggetti di vita quotidiana.

Una delle parti più caratteristiche è senza dubbio il giardino di piccole dimensioni (terzo giardino più bello del Giappone) dove potete passeggiare attorno al laghetto di carpe e ammirare curatissime piante ed alberi; in sottofondo lo zampillio delle cascatelle rende l’ambiente ancora più rilassato. 

HIGASHI CHAYA:
Nell’antichità il centro di Kanazawa era costellato da tantissime case chaya, caratteristici edifici in cui si tenevano feste e spettacoli. Tra le mura di queste case le geisha interpretavano danze e canti e si dilettavano a suonare i tradizionali strumenti giapponesi. Nel 1820 le case chaya furono spostate dal centro della città e arricchirono i quartieri periferici di Kanazawa. Se volete fare un viaggio indietro nel tempo e respirare un po’ della vivace e autentica atmosfera che in passato regnava nei quartieri antichi, recatevi verso Higashi Chaya, il quartiere di case chaya più esteso di Kanazawa. 

Passeggiando attraverso il dedalo di vicoli tortuosi del quartiere avrete l’impressione di perdervi in un labirinto. Attraversando questo intreccio di stradine potrete ammirare l’esterno delle antiche case chaya, con il loro caratteristico motivo a grata, il cosiddetto kimusuko. Le case sono tutte in legno e si sviluppano su due piani. Al piano inferiore le geisha si dedicavano all’arte e intrattenevano gli ospiti con danze e canti, mentre al piano superiore si trovavano le stanze per gli ospiti. Tra le case presenti nel quartiere Higashi Chaya c’è una residenza antichissima, che fu costruita circa 180 anni fa: è possibile visitarne l’interno e passeggiare nelle sue stanze ricche di storia.


GIARDINI KENROKU-EN: 

Sulle colline, nella zona centrale della città di Kanazawa, si estende una delle meraviglie naturali del Giappone. Considerato uno dei tre giardini più belli del paese, il giardino Kenroku-en rappresenta uno di quei luoghi che non potete assolutamente perdere durante la vostra visita in Giappone. In qualunque stagione decidiate di visitarlo offre una cornice unica e suggestiva: in primavera raggiungerete l’ingresso del giardino attraversando un viale di alberi di ciliegio in fiore che vi avvolgeranno con i loro profumi e i loro colori. In estate il giardino si trasforma in un’oasi di pace immersa nel verde della vegetazione e rappresenta il luogo perfetto in cui rifugiarsi lontano dal frastuono della città. In inverno, il paesaggio diventa quasi fiabesco con la neve che ricopre l’intera area e gli yukitsuri (un sistema che permette di proteggere i pini dalla neve) che ricoprono gli alberi.


CASTELLO DI KANAZAWA:

Accanto ai giardini Kenroku-en sorge l’imponente castello di Kanazawa, tra le cui mura potrete viaggiare indietro nel tempo ripercorrendo la storia della dinastia Maeda che visse e regnò in questo luogo per oltre 200 anni. Il maniero sorge proprio nel cuore della città su un’altura tra i fiumi Sai e Asano. La posizione strategica di questa fortezza garantiva, in passato, una maggiore protezione da eventuali attacchi. Gli edifici che è possibile ammirare oggi sono le rovine dell’originario castello, che in parte fu distrutto dalle guerre e dagli incendi.

La sua storia è fortemente intrecciata alla storia della famiglia Maeda che regnò a lungo sull’area di Kaga, in cui si trovava la città di Kanazawa. Nel XVI secolo il Giappone era diviso in feudi ed ogni proprietà terriera era governata da un nobile, chiamato daimyo che, sebbene dovesse sottostare alle regole dello shogun, svolgeva il proprio ruolo in maniera indipendente, decidendo autonomamente l’organizzazione del proprio feudo. Toshiie Maeda divenne daimyo sul finire del 1500 e, sotto il suo governo, la città di Kanazawa si sviluppò e visse il suo periodo di massimo splendore. La popolazione aumentò e Toshiie Maeda cercò di attirare nella città gli artigiani e i mercanti garantendo loro ottime condizioni per i loro business. Il castello fu più volte danneggiato e persino distrutto dagli incendi e dalle guerre nel corso della storia, perdendo molte delle sue componenti. In origine era circondato da un ampio fossato e da alte mura che servivano come difesa da eventuali attacchi nemici. Uno dei tratti distintivi dell'edificio sono le tegole bianche che ricoprono il tetto: furono realizzate in piombo affinché fossero in grado di resistere al fuoco anche se molte leggende narrano che durante gli attacchi queste tegole venissero fuse per farne dei proiettili.  


SANTUARIO OYAMA:

Ancora oggi come in passato si vedono tantissime persone recarsi al Santuario Oyama per pregare e chiedere di esaudire i propri desideri, d’amore o di successo, espressi su piccole targhette di legno (ema) che vengono appese di fronte alla figura di Toshiie Maeda, il daimyo più potente del clan dei Maeda a cui si deve l’espansione e la ricchezza della città di Kanazawa. Situato a pochi passi dal parco di Kanazawa, il santuario Oyama è composto da una serie di strutture immerse nel verde e di un piccolo, ma suggestivo giardino che contribuisce a rendere l’atmosfera di questo luogo ancora più tranquilla e rilassata. Situato sulla strada tra il mercato Omicho e i giardini Kenroku-en, il santuario è un’ottima alternativa per fare una sosta e trascorrere del tempo visitando un luogo carico di sacralità, dove il tempo sembra essersi fermato nel periodo Edo. La visita richiede poco tempo, in totale circa 30 minuti, ma è davvero tempo ben speso. Vi consiglio, se possibile, di optare per le ore serali del tramonto quando i raggi del sole infuocato risplendono sulla torre che segna l’accesso al santuario, regalando uno spettacolo emozionante. 

È proprio la porta di accesso l’elemento più particolare e sorprendente di questo luogo sacro: si sviluppa su tre arcate in muratura, che danno l’impressione di trovarsi di fronte al portico di una chiesa, ed è sovrastata da una torre decorata con vetrate colorate su tutti e quattro i lati. Uno stile tipicamente occidentale, dunque, che si mescola ad elementi architettonici cinesi e giapponesi. Un mix di influenze che si deve alle idee dell’architetto olandese Holtman, il quale progettò questa porta nel 1875, dando vita ad una struttura piuttosto innovativa per l’epoca. Ma in realtà questa porta non era destinata al santuario: prima che venisse trasferita di fronte al santuario troneggiava sulle colline della città e fungeva da faro. Sembra che in origine questo profilo risultasse strano e poco apprezzato dai cittadini, ma oggi la torre è diventata l’attrazione principale del santuario. Si erge fiera sulla cima di una scalinata in pietra, catturando l’attenzione di fotografi e appassionati di architettura: preceduta da una porta torii alla base della scalinata, presenta elementi tipici della tradizione cinese, come gli intarsi in legno delle arcate, gli ornamenti del tetto e delle porte al secondo piano e tanti altri dettagli decorativi. La bellezza e il valore di questo edificio lo hanno consacrato come parte importante del patrimonio culturale del paese.

Entrando nel complesso del santuario ci si trova dinanzi alla sala delle preghiere, l’haiden, una struttura in legno che invece presenta un stile architettonico tradizionale giapponese, con il tetto tegolato spiovente ricco di dettagli decorativi. Qui potete ammirare la statua di Maeda Toshiie, raffigurato in sella ad un cavallo, come si usava con i grandi guerrieri di un tempo. Al centro del giardino si trova un incantevole stagno dalla forma di un liuto giapponese e attraversato da un ponticello in pietra; dalle sue acque emergono tanti piccoli isolotti, mentre tutt’intorno crescono piante rigogliose, dall’aspetto volutamente selvaggio, che aggiungono un tocco di mistero all’atmosfera. A completare il paesaggio ci sono lanterne, rocce e altri monumenti in pietra sparsi qua e là nel giardino.

Giardini Kenroku-en